Mi sono innamorata…di Boccherini

Vigilia di Natale. Penombra, profumi, sapori e musica. Un incontro inaspettato. Ma l’ignoranza regala anche straordinarie emozioni. E’ quello che mi è accaduto ascoltando questa delizia, il quintetto per chitarra di Rodolfo Boccherini…e mi sono innamorata. Se penso che questa musica è stata composta nel 1700 mi vengono i brividi.

Un regalo di Natale per i cuori e le menti in ascolto del mondo. Auguri!

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NAbabbo Natale, hai sbagliato indirizzo

Quest’anno quale Natale?

Una preoccupazione dilagante, travolgente e trasversale. Ormai tutti, o quasi, siamo nella condizione di conoscere una o più persone senza lavoro, a rischio, in cassa integrazione, in mobilità o “semplicemente” licenziate. Lo spettro, a volte, è nelle nostre stesse case, una volta sicure e solide. E sconvolge apprendere come, ormai,  poco o nulla conti la persona, il lavoratore. Uomini e donne, dopo aver dedicato anni all’azienda, alla sua crescita, diventano improvvisamente capro espiatorio di una crisi che colpisce, sì, ma che offre anche gustosi alibi a chi vuole mantenere certi privilegi e non rinunciare ai dividendi, a chi occupa posti di rilievo senza averne le competenze e che, proprio per questo, ha trascinato tutti nel baratro.  Il ben servito colpisce senza guardare in faccia. Non importa se non riuscirai a reinserirti nel mondo del lavoro, se ti mancano pochi anni alla pensione, se sei l’unica entrata della famiglia, se sei solo e nessuno può aiutarti. Non importa se hai dedicato 20 anni o più all’azienda,  la tua esperienza non conta, non serve. Costa. Questo basta a farti fuori. Intanto, il lavoro, si imposta su nuovi parametri: lavorare le stesse ore e prendere meno, perché devi rinunciare a scatti o integrativi che, negli anni, avevi ottenuto; lavorare più ore e prendere uguale, perché gli straordinari sono scomparsi. Lavorare, se va bene, se te lo lasciano ancora fare, senza osare lamentarti, perché è già un privilegio.

E’ questo il Natale 2013. Babbo Natale è scomparso, al suo posto è arrivato NAbabbo Natale con un sacco pieno di doni per lui e i suoi cari, gelosamente custodito, e tante letterine per il “popolaccio”: missive di licenziamento. Tempismo perfetto, ineccepibile, moralmente apprezzabile. C’è solo da sperare che da qualche parte, in un tempo non troppo lontano, giustizia prevalga.

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Siria – Il racconto di Antonella Appiano in un ebook

Divulgare per conoscere. Vorrei condividere con voi questa intervista. Stimo Antonella Appiano che riesce sempre a coinvolgere con i suoi racconti e le sue riflessioni.

Cosa significa raccontare un evento storico attraverso il digitale?

Quali attenzioni nella scrittura, costruzione del testo, narrazione degli eventi?

Antonella Appiano parla delle motivazioni che l’han portata a scegliere di pubblicare in formato ebook.

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