APPROVATE LEGGI LIBERTICIDE: L’UCRAINA È UFFICIALMENTE UNA DITTATURA

Avatar di matteocazzulaniLA VOCE ARANCIONE. Il Blog di Matteo Cazzulani

Il Parlamento ucraino, senza una votazione vera e propria, approva la reclusione per chi manifesta senza permesso e chi viaggia in caroselli formati da più di cinque auto, la de-liberalizzazione dell’acquisto di carte SIM, e la definizione delle Associazioni di volontariato civile e sociale che ottengono finanziamenti dall’Estero come “agenti di Paesi Stranieri”. Approvato un bilancio che rende Kyiv sempre più dipendente dalla Russia di Putin

Dall’essere simile alla Bielorussia di Lukashenka all’imitare in tutto e per tutto il modello di dittatura della Russia di Putin. Nella giornata di giovedì, 16 Gennaio, il Parlamento ucraino -la Rada- ha approvato un pacchetto di misure urgenti che limitano la libertà di manifestazione, di stampa, di associazione e di riunione.

Il provvedimento, registrato con il numero 3879, già firmato -quindi reso esecutivo- dal Presidente, Viktor Yanukovych, impone la detenzione per chi manifesta senza permesso delle autorità, vieta agli autisti di viaggiare in caroselli…

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Sochi, Annaviva chiede a Letta di non partecipare

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Avatar di Five O clockANNAVIVA.org

Egr. on. Letta,
Annaviva è un’Associazione per la promozione della democrazia e la tutela dei diritti umani nell’Est Europa (www.annaviva.org) nata nel 2007 a Milano, per ricordare il sacrificio di Anna Politkovskaya.
Annaviva ha imparato da Anna Politkovskaya a non fare come il fungo, che mente a se stesso, vuol cambiare la sua vita ma non lo fa e si nasconde sotto a una foglia.
In questi anni abbiamo organizzato incontri, manifestazioni e dibattiti in Italia per sostenere i diritti umani e la libertà di espressione nell’est europeo e, in numerosi viaggi di turismo responsabile in Russia, abbiamo condiviso le ansie e le speranze di tanti oppositori al regime del Presidente Vladimir Putin.
Nel nostro ultimo viaggio, in occasione delle elezioni presidenziali di marzo 2012, abbiamo avuto l’occasione di passare una giornata con i genitori di Mikhail Khodorkovsky (il link del nostro video: http://youtu.be/kZ-sVd0ebS4).
Oggi festeggiamo con tutto il mondo…

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Pepe Mujica e la sua rivoluzione a colpi di saggezza

Pepe Mujica, Presidente dell'Uruguay

Pepe Mujica, Presidente dell’Uruguay

Ho “incontrato” un uomo, oggi, che mi ha parlato  dell’umanità e di cos’è la felicità. Mi ha spiegato perché rinuncia al 90% del suo stipendio per donarlo ai poveri, perché ha deciso di legalizzare la marijuana e perché, pur essendo ateo, ha incontrato Papa Francesco e dialoga con lui. Quest’uomo è Pepe Mujica, presidente dell’Uruguay. Sin dagli anni ’60 si è dedicato alla politica, aderendo al movimento Marxista-rivoluzionario dei Tupamaros. Per questo motivo ha scontato diversi anni di carcere fino a quando il Paese è diventato una democrazia. Convertito al parlamentarismo ha continuato  a fare politica di sinistra e, negli anni, gli apprezzamenti nei suoi confronti sono aumentati. E’ stato deputato,  senatore,  leader del suo partito e infine Presidente della Repubblica. Mujica non è famoso solo per aver rinunciato alla maggior parte del suo stipendio, ai  privilegi presidenziali e per il suo vivere di poco (del giusto) con estrema semplicità,  ma anche per il progetto Armas para la vida. Si tratta di uno scambio: il cittadino porta un’arma e riceve in cambio un’altra “arma per la vita”; un’arma di conoscenza, come il computer, o un’arma per il divertimento e l’ambiente, come la bicicletta. Mujica si definisce un uomo sobrio, non povero. Si dichiara contro il consumismo sfrenato che porta allo spreco. “Veniamo al mondo con il proposito di essere felici. Perché la vita è breve e ci sfugge tra le mani. E nessun bene vale quanto la vita, questo è elementare. Ma se la vita finisce per sfuggirmi, lavorando e lavorando per consumare un di più, la società del consumo è il motore di tutto questo. In definitiva, se si paralizza o si rallenta il consumo, si rallenta l’economia; e se rallenta l’economia, è il fantasma della stagnazione per ciascuno di noi. Ma è proprio l’iperconsumo che sta aggredendo il pianeta.  I vecchi pensatori – Epicuro, Seneca o finanche gli Aymara – dicevano: povero non è colui che tiene poco, ma colui che necessita tanto e desidera ancora di più e più”. Vale la pena ascoltare tutto il discorso rivoluzionario fatto  alla Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile Rio+20, il 21 giugno 2012

…come ritengo sia opportuno ascoltare la lunga e interessante intervista realizzata dalla giornalista Lucia Newman di  Al Jazeera. La condivido perché la ritengo molto ben fatta, illuminante e, non lo nascondo, emozionante 

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