La luce era perfetta, sembrava quasi ricoprire di magia ogni stelo d’erba e, allo stesso tempo, diffondere, nell’aria, un profumo fresco e pungente. Attorno, il silenzio. Nell’angolo in fondo, a sinistra, una figura curva, bianca, lenta. Un uomo con la sua carriola.
Nel prato i cani, sui muretti i gatti. A pochi minuti di distanza, l’incontro col racconto e la memoria, scivolata improvvisamente indietro di 62 anni…
…to be continued


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