“Le mani sulla città”, di Francesco Rosi, è un film di sconcertante attualità.
Uscito nel 1963 e vincitore del Leone D’Oro a Venezia, denuncia la speculazione edilizia e la corruzione italiana. Una pellicola che definirei di grande coraggio, un documento sul rapporto malato tra morale e politica. Quando ricevette il premio la platea si spaccò in due, tra fischi e applausi. Più tardi si aggiudicò il Premio Inarch ’64 (Istituto Nazionale Architettura) per un “servizio di informazione di massa”. Oggi è uscito in Dvd distribuito da Mustang Entertainment; di seguito una delle scene iniziali:
Per sapere di più sul film leggete l’ Enciclopedia del cinema ma il consiglio, spassionato, è di vederlo. Preparatevi alla rabbia, allo sconcerto e, allo stesso tempo, all’ammirazione per una pellicola che è un capolavoro. In rete troverete tante curiosità.
GIUSTO TRE FRASI:
“Non ne facciamo una questione morale. La valuti dal punto di vista politico…”
“In politica l’indignazione morale non serve a niente. L’unico grande peccato è quello d’essere sconfitti”.
“Noi abbiamo le mani pulite!”.
L’anno prima uscì quest’altro splendido film: https://wwayne.wordpress.com/2019/06/01/in-viaggio-verso-te/. L’hai visto?
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Non l’ho visto, ma me lo segno 😉 Grazie!
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Sono pochi i blog che parlano di vecchi film e non vedo l’ora di leggere le tue prossime recensioni, quindi mi sono appena iscritto al tuo blog. Grazie a te per la risposta! 🙂
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Sei molto gentile. Non sono un’esperta del settore, ma amo i vecchi film (soprattutto in bianco e nero). Non faccio nemmeno tante recensioni, anzi. Ma quello mi colpì. Un altro film che amo è L’ultima minaccia, con Humphrey Bogart. Essendo giornalista, l’ho apprezzato particolarmente perché le problematiche sono più che attuali. Se non l’hai visto, te lo consiglio. A presto. P.
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