L’imperversare di programmi televisivi e blog gastronomico-culinari mi fa venire in mente la frase: “Non si fa la rivoluzione con la pancia piena”. Magari non c’entra nulla, però il dubbio che si insinua nella mia mente “diversamente” logica è che, in qualche modo, si debba trovare sempre un “piacere” per non pensare a un “dispiacere” che ci imponga d’indignarci e reagire.
Quindi, l’unica cosa che ci rimane da distruggere è il “maccarone”. Alberto Sordi docet
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